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Necropoli Domus de Janas Funtana su Rettori


Necropoli Domus de Janas Funtana su Rettori

Nelle colline di su Pranu, all'ingresso del centro abitato di Bari Sardo, si trova la suggestiva necropoli di Funtana su Rettore, composta da tre domus de janas. Queste domus, di tipo bicellulare, risalgono al periodo del neolitico recente, precisamente tra il 3500 e il 2800 avanti Cristo. Le sepolture, incredibilmente ben conservate, sono disposte quasi alla stessa altezza lungo la parete rocciosa e mostrano ancora le tracce degli strumenti utilizzati per scavare. La necropoli di Funtana su Rettore è un prezioso tesoro archeologico che ci permette di gettare uno sguardo sulla vita e le pratiche funerarie delle antiche popolazioni che abitavano la regione in quel periodo. Queste domus de janas, letteralmente "case delle fate" in sardo, erano utilizzate come tombe collettive e rappresentano un importante esempio dell'architettura funeraria preistorica. L'ambiente circostante, con le colline di su Pranu a fare da cornice, conferisce a questa necropoli un'atmosfera misteriosa e affascinante. Osservare le sepolture, ancora intatte dopo migliaia di anni, ci offre un'opportunità unica per immergersi nella storia antica e riflettere sulla vita e la spiritualità delle antiche comunità che abitavano queste terre.


Informazioni

Comune

Bari Sardo

Indirizzo

08042 Bari Sardo NU

 

Come arrivare

Partendo dal centro di Barisardo, per raggiungere le domus si può seguire la strada statale 389 in direzione Lanusei-Loceri. Dopo aver superato il cimitero, che si trova alle porte del paese, si prosegue per circa un chilometro in direzione Lanusei. A questo punto, lo svincolo per le domus si trova sulla sinistra. Seguendo le indicazioni e prendendo questo svincolo, si arriverà alle domus, pronte per essere esplorate e ammirate. 

Accessibilità

Accesso libero

Adatto ai portatori di disabilità

Stagioni consigliate

  • Inverno ,
  • Primavera ,
  • Estate ,
  • Autunno

Notizie varie

Le domus de janas sono sepolture scavate nella roccia, caratteristiche delle culture prenuragiche della Sardegna.
Esistono circa 3500 esemplari risalenti al periodo compreso tra il 3500 e il 2800 a.C.
Queste tombe si trovano spesso in gruppi di due o tre, ma possono anche formare insiemi più numerosi, come le necropoli di Fund'e monti-Tracucu a Lotzorai. Le domus de janas possono essere costituite da uno o più ambienti e vengono classificate come monocellulari, bicellulari o pluricellulari. La dimensione e la forma degli ambienti interni dipendono dal tipo di roccia, poiché lo scavo veniva effettuato utilizzando semplici strumenti in pietra, come picconi da scavo. Le pareti delle camere delle domus de janas sono spesso decorate con motivi scolpiti, che possono essere architettonici o figurativi. I motivi architettonici includono rifiniture dei portelli, gradini, cornici, banconi, colonne, pilastri e architravi, che rappresentano le abitazioni dei vivi, mentre le false porte simboleggiano il passaggio verso il mondo dei morti. Tra i motivi figurativi si trovano rappresentazioni schematiche o naturalistiche, in rilievo, incise o dipinte, della testa del toro o delle sue corna. Queste rappresentazioni sembrano richiamare il culto del dio Toro, simbolo di rigenerazione dalla morte, vita e fertilità. Queste decorazioni suggeriscono una funzione rituale di alcuni spazi interni. L'individuazione di elementi rituali come focolari, coppelle e resti di offerte animali fa pensare che si svolgessero cerimonie connesse al culto dei defunti. Le domus de janas non sono state utilizzate solo durante la cultura di Ozieri, ma sono state riutilizzate e costruite anche durante le prime fasi prenuragiche, fino all'età nuragica.


IMMAGINI


Mappe

Coordinate geografiche

APP GEO Sard GIS

APP Google Earth

39.8433,9.6254